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La Santa Messa dove e quando: pagina aggiornata al 25 gennaio 2010 con lo spostamento di sede a Savona

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Novità dalla rete

Omelie e sermoni

Pasqua con padre Theodossios e il cardinal Siri

Con l’omelia del card. Giuseppe Siri (1971) e le riflessioni di padre Theodossios Maria della Croce termina l’itinerario spirituale e liturgico proposto per la Settimana Santa, itinerario che ha riunito i pensieri di un grandissimo pastore (forse l’unico genovese di statura mondiale della seconda metà del novecento, a dispetto delle meschinità disseminate da numerose menti mediocri) e di un sacerdote  e intellettuale di profondissima sensibilità spirituale, veramente cattolica in quanto universale: due personaggi diversi ma profondamente uniti nella fede cristiana che reciprocamente si stimavano e che non hanno mai smesso, fino all’ultimo respiro e fino all’ultima sofferenza, di amare Dio e la Chiesa e di fare tutto quanto fosse loro possibile anche sul letto del passaggio alla vita eterna.

Omelia del card. Giuseppe Siri nella S. Messa di Pasqua (1973)

II Vangelo (Gv 20, 1-9), che è stato ora letto ci ha narrato della prima constatazione che Pietro e Giovanni hanno fatto della Risurrezione di Gesù. Anche se in questo giorno, solennità delle solennità e Pasqua nostra, tutto è gioia, tutto è splendore, e questo splendore ci viene rimandato dai millenni, noi dobbiamo riflettere per imparare qualcosa di importante. Ed ecco quello sul quale attiro la vostra attenzione, sul modo cioè col quale è avvenuta la Risurrezione di Cristo.

E debbo fare una premessa. I Vangeli sono dei libri storici; non esiste un libro dell’antichità che presuma di essere un libro storico che abbia una documentazione scientifica contemporanea grande quanto i vangeli. Sono un libro storico sempre. Continua a leggere Pasqua con padre Theodossios e il cardinal Siri

Liturgia: strumenti

La liturgia del Lunedì dell'Angelo

Riproponiamo il proprio (foglietto) della S. Messa per il Lunedì dell’Angelo, insieme alla spiegazione di Dom Guéranger, alla notazione del canto gregoriano in formato opuscolo e in formato esteso, meglio leggibile, e alle riflessioni sui discepoli di Emmaus (di s. Agostino e del card. Siri, che nell’omelia, in effetti  pasquale, sembra proprio riferirsi alla fede “problematica” dei discepoli e degli uomini d’oggi). Purtroppo neanche quest’anno sono disponibili i files mp3 del gregoriano, mentre entro Pasqua saranno pubblicate nuove riflessioni.

Omelie e sermoni

La speranza del card. Siri: omelia nella veglia pasquale

Omelia del card. Giuseppe Siri nella Veglia  Pasquale (1971)

II brano del Vangelo di Luca (24, 1-12), che avete ora sentito, ci ha fatto assistere alla Risurrezione del Signore come in uno specchio, perché questo brano non narra il momento della Risurrezione di Cristo, narra quello che è accaduto subito dopo e l’annuncio che le donne hanno dagli Angeli. Cari, è l’annuncio anche per noi: Cristo è risorto, è risorto per noi!

Vorrei che brevemente, prima di iniziare la liturgia battesimale voi rifletteste a questo: la Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo è il faro della nostra speranza. Non vi pare che si parli un po’ troppo poco della speranza? Certo, la Risurrezione di Cristo è oggetto della fede e ne è anche la dimostrazione – ne parleremo domani mattina -, ma la Risurrezione di Cristo è il faro della nostra speranza, per questo. Perché se è risorto, se Lui stesso ha deposto volontariamente la vita umana e volontariamente di Sua potenza l’ha riassunta, non c’è niente che possa essere impossibile a Cristo. E se non c’è niente che possa essere impossibile a Cristo, si apre perfettamente la nostra speranza.

Parliamo un po’ della speranza: che cosa è? La speranza è un desiderio fiduciale, è fatta di due elementi. Il primo è il desiderio; non occorre lo spieghi, perché di desideri ce ne sono mai tanti che a forza di averne almeno la definizione la conoscono tutti. Ma ho detto: desiderio fiduciale. Che cos’è la fiducia? La fiducia è quello stato dell’anima tranquillo, perché confortato da una valevole promessa e garanzia. Continua a leggere La speranza del card. Siri: omelia nella veglia pasquale

Omelie e sermoni

La Passione di p. Theodossios e del card. Siri

II dolore di Cristo (p. Theodossios Maria della Croce)

Per il Venerdì Santo

Dopo la lettura della Passione, vorrei essere capace di penetrare nell’anima di ognuno per recargli ciò che può ricevere. Ma solo Dio può farlo. Per comprende­re i grandi avvenimenti della Santa Cena e della Passione, è necessaria una grazia particolare. Ho detto che vorrei recare ad ogni anima ciò di cui ha bisogno, perché una ha bisogno di destarsi e di partecipare al dramma, al dolore, alla visione del sangue e della sofferenza; un’altra ha bisogno di essere pacifi­cata, di trovare la serenità perché sconvolta dal dolore della vita e non può sopportare l’immagine della Passione di Cri­sto; un’altra ancora ha bisogno di interessarsi a qualcosa, per­ché vi sono molte persone, anche nella Chiesa, che dicono: Va bene, quest’Uomo, Dio, questo Essere straordinario ha sof­ferto duemila anni fa, ma perché continuare a celebrare il ri­cordo di quella sofferenza mentre tante sofferenze riempiono il mondo?

Alcuni, soprattutto tra i pittori e gli artisti, ritengono Continua a leggere La Passione di p. Theodossios e del card. Siri

Omelie e sermoni

Il Giovedì Santo di padre Theodossios e del card. Siri

Terminata la pubblicazione dei sussidi liturgici, entriamo nel cuore della Settimana Santa in compagnia di due grandi personaggi: p. Theodossios Maria della Croce, fondatore della Fraternità della Santissima Vergine Maria, e il card. Giuseppe Siri, che ordinò sacerdote padre Theodossios; i documenti pubblicati sono importanti non soltanto per la spiritualità che emanano, ma anche per la chiara connessione che mostrano tra la vita di fede e quegli aspetti liturgici che, bollati da molti come estetismi inutili se non pericolosi, costituiscono in realtà elementi basilari e imprescindibili della vita cristiana.

II mistero del Sacrificio dell’altare e la presenza di Cristo (padre Theodossios Maria della Croce)

Per il Giovedì Santo

Perché il Vangelo di oggi non ci parla del Sacramento dell’Eucaristia, della Santa Cena? L’apostolo san Paolo ce ne ha parlato prima, Continua a leggere Il Giovedì Santo di padre Theodossios e del card. Siri

Applicazione "Summorum Pontificum"

Segni dei tempi: i preti giovani scelgono la tradizione

Dopo l’intervista di padre Vincenzo Nuara, torniamo sul convegno dello scorso ottobre sul motu proprio Summorum Pontificum con l’articolo di Fabrizio Cannone, sempre tratto da Radici Cristiane.

Dal 16 al 18 ottobre 2009, sotto il titolo di Un grande dono per tutta la Chiesa, si è celebrato a Roma, a pochi passi dal Vaticano, il “II Convegno sul Motu proprio Summorum Pontificum di S.S. Benedetto XVI”. La riuscita di questo importante evento è innegabile. Siamo sicuri che, nelle riflessioni sull’attualità dell’immortale liturgia latina, esso lascerà un segno indelebile.

di Fabrizio Cannone

Organizzato dall’Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum e dal gruppo laicale Giovani e Tradizione, il convegno è stato presie­duto dall’animatore nonché fondatore dei due men­zionati organismi: il domenicano Padre Vincenzo Nuara.

Il primo giorno, detto di pre-convegno, Continua a leggere Segni dei tempi: i preti giovani scelgono la tradizione

audio e video

Messa di Pasqua: notazione gregoriana e mp3 dei canti

Dal collegamento che segue è possibile accedere alla notazione gregoriana della Messa di Pasqua e agli mp3 dei canti, tratti da Christus Rex. Di seguito sono proposti invece files mp3 degli stessi canti (eccetto l’ ite missa est, al solito scaricabili in blocco o ascoltabili direttamente dal sito ed eventualmente scaricabili ad uno) di qualità migliore, che per quanto riguarda graduale e alleluia sono nella versione “Chants Abreges” dei benedettini di Solesmes, più semplice da eseguire rispetto alla versione originale del Graduale Romanum ma perfettamente idonea all’uso liturgico. Ovviamente viene fornuta anche la notazione gregoriana opportunamente variata.

Scarica Introito: Resurrexi

Scarica Graduale: Haec dies…

Scarica Alleluia: Pascha nostrum

Scarica Sequenza: Victimae paschali laudes

Scarica Offertorio: Terra tremuit

Scarica Communio: Pascha nostrum

Liturgia: strumenti

Messa di Pasqua: proprio (foglietto), storia, omelie

Per preparare la Settimana Santa e la Pasqua di Resurrezione cominciamo a riproporre i sussidi e le riflessioni già pubblicate; a queste, ed alle risorse sul gregoriano, compresi i nuovi files mp3, si aggiungeranno, nel corso della settimana,  alcune atttualissime riflessioni di padre Theodossios Maria della Croce, fondatore della Fraternità della Santissima Vergine Maria, e del Card. Giuseppe Siri, che da arcivescovo di Genova ordinò sacerdote lo stesso padre Theodossios.

Proprio (foglietto) dela Messa di Pasqua

Storia e note liturgiche sulla Domenica di Pasqua

Omelia del Card. Biffi

Omelia del Card. Scola

Sermone di s. Alfonso Maria de’ Liguori

Attualità e riflessioni

Pio XII: difensore della pace e precursore del Concilio

Di seguito è riportato l’articolo di Luigi Vinciguerra, apparso su Radici Cristiane nel novembre scorso, su Pio XII e le calunnie la cui memoria ha subito e subisce, compresa quella generalizzata e generica, visto il fallimento di tutti gli altri tentativi, di “non aver fatto abbastanza”, che farebbe sorridere – pensate alle accuse analoghe che si potrebbero fare a chiunque ed un qualunque epoca: Fleming? Ha scoperto la penicillina ma non ha fatto abbastanza!  Gandhi digiunava? Poteva fare molto di più! Pannella?  vabbé, quello ha fatto anche troppo – se molti, troppi, non la prendessero sul serio ripetendola e rassicurandosene, magari insieme a un grave e compunto moto di assenso del capo; in attesa che l’onestà intellettuale torni ad essere patrimonio diffuso, consoliamoci con l’articolo di Vinciguerra.

Pio XII: fine delle calunnie è vicina?

Nuovo importante studio fa luce storica definitiva sulle infami calunnie alla moria del grande Pontefice.

9 ottobre 1958: Papa Pio XII si spegne, pian­to, oltre che dal mondo cattolico, anche da quello ebraico, grato per i suoi grandi sfor­zi messi in atto per salvare – in concreto – gli israe­liti dalla persecuzione nazista. Non a caso mez­zo secolo dopo il vaticanista Andrea Tornelli po­trà giustamente intitolare Il Papa degli Ebrei la biografia di Papa Pacelli.

Un piano denigratorio e menzognero

20 febbraio 1963: va in scena a Berlino Est Il Vicario, del carneade Rolf  Hochhuth; Continua a leggere Pio XII: difensore della pace e precursore del Concilio

Attualità e riflessioni

Fisiopatologia delle reazioni immunitarie

Il titolo si riferisce ai veri e propri attacchi allergici che si manifestano in numerosi presbiteri e fedeli a seguito del contatto con quantità anche minime dei pollini sparsi da Benedetto XVI con il motu proprio “Summorum Pontificum”, che pare  abbiano determinato una reazioni anafilattoidi piuttosto gravi in quel di Sestri Levante.

Gli amici di Maranathà hanno scritto e pubblicato nei giorni scorsi, sul blog che da qualche mese si affianca al  sito,  una lettera aperta al Papa, lamentando tutti gli ostacoli sistematicamente frapposti alla celebrazione della Messa nella forma straordinaria a Sestri Levante e l’esclusione del “gruppo stabile” che si è formato dalla vita della parrocchia.

Per chi non ricordasse o non conoscesse la vicenda, basti solo dire che tutti i sacerdoti di Sestri Levante si erano dichiarati indisponibili a celebrare nella forma straordinaria e, peggio, a consentire che la nelle “loro” chiese potessero celebrare altri sacerdoti, tanto che il vescovo di Chiavari, Mons. Tanasini, dovette imporre l’uso di un oratorio dal quale, più di recente, la Messa settimanale è stata spostata a una sede periferica, se di periferia si può parlare nella cittadina rivierasca, inviando per la celebrazione alcuni canonici della cattedrale chiavarese.

Gli autori di Maranathà citano l’improvvisa sospensione della Messa per due settimane (Domenica delle Palme e Pasqua, tanto per dire…), ma il cuore del loro ragionamento è questo: Continua a leggere Fisiopatologia delle reazioni immunitarie

Omelie e sermoni

Domenica delle Palme: omelia del Card. Giuseppe Siri

Come preannunciato ecco l’omelia che il card. Giuseppe Siri pronunciò per la Domenica delle Palme del 1973; l’omelia, oltre ad essere assai breve, profonda, incisiva e facilmente comprensibile, come tutte quelle dell’indimenticabile Arcivescovo di Genova, è interessante ed importante per i riferimenti alla liturgia e per sfatare l’ormai asfissiante quanto assurda e contraddittoria affermazione di chi, non accettando la possibilità di celebrare secondo l’immemorabile e venerabile forma straordinaria del Rito Romano,  vedrebbe nella liturgia o in questa liturgia una contrapposizione  all’amore (vedi ad esempio il commento all’intervista di Padre Nuara) o comunque alla soluzione dei veri problemi che, come sempre, sarebbero “ben altri”.

L’omelia è tratta dal volume, edito da “Fede & Cultura“, Omelie per l’anno liturgico, a cura di Antonio G. Filipazzi, che raccoglie ben 118 folgoranti omelie del “nostro” Cardinale e si vale della prefazione di Mons. Luigi Negri e della presentazione di Mons. Giacomo Barabino,  oltre a fregiarsi  della lettera di encomio di S. Em. Rev.ma Cardinal Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della C.E.I.

Card. GIUSEPPE SIRI: OMELIA NELLA DOMENICA DELLE PALME (1973)

Avete ascoltato due letture dal Santo Vangelo; una, l’ultima, portava la narrazione della Passione di Cristo secondo il Vangelo di Marco (14, 1-15, 47). Con questa narrazione si apre la Settimana Santa, la settimana tutta dedicata al ricordo della Passione del Signore e che finirà col ricordo glorioso della Sua Risurrezione. Non intendo questa mattina fermarmi sulla narrazione della Passione; avrò occasione questa settimana di riparlarne. Mi fermo invece sull’altro brano del Vangelo (Me 11, 1-10) che è stato letto e che porta la narrazione dell’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme. Continua a leggere Domenica delle Palme: omelia del Card. Giuseppe Siri

Attualità e riflessioni

Anno sacerdotale: Maria e il sacerdozio

L’Immacolata, modello di amore eucaristico, è la Celeste formatrice dei sacerdoti, dispensatori del Divin Corpo del Figlio suo. In essi, la Vergine Santa continua la sua mis­sione di Madre, adoratrice e apo­stola di Gesù.

di San Pier Giuliano Eymard

L’anima che vive dell’Eucaristia deve oc­cuparsi prima di tutto degli interessi del­l’adorabile Sacramento. Tra questi, il primo, il più caro a Gesù è il Sacerdozio. Il Santissi­mo Sacramento ci è dato e viene a noi per opera dei Sacerdoti; per mezzo di essi Gesù riceve la vita sacramentale che consacra alla gloria del Padre; per mezzo di essi Egli è glo­rificato più che non lo possano fare i fedeli anche più pii: Egli ha dato loro tutti i suoi di­ritti, tutta la sua potenza.

Perciò pregare per il Sacerdozio, chiedere che le vocazioni si moltiplicassero, ottenere per i popoli sacerdoti santi, uomini di fuoco, era la preghiera di Maria, il suo apostolato di predilezione. Ed ora essa protegge le vocazio­ni sante, le domanda al suo Divin Figlio: il sa­cerdote è il figlio prediletto di Maria. Continua a leggere Anno sacerdotale: Maria e il sacerdozio

audio e video

Domenica delle Palme: notazione gregoriana e mp3 dei canti

Oltre alla notazione gregoriana e agli mp3 pubblicati lo scorso anno, che per quanto riguarda la processione rimangono purtroppo l’unico sussidio, il materiale si arricchisce quest’anno di nuovi mp3 del canto gregoriano per la Messa, di qualità assolutamente superiore ai precedenti e con graduale e tratto nella versione “Chants Abreges” dei benedettini di Solesmes, semplificati per cori non espertissimi ma pienamente validi dal punto di vista liturgico. Come sempre i files mp3 possono essere scaricati in blocco oppure ascoltati (ed eventualmente scaricati) ad uno ad uno, direttamente dal sito.

Scarica Introito: Domine ne longe

Scarica Graduale: Tenuisti manum (Chants Abreges)

Scarica Tratto: Deus, Deus, respice (Chants Abreges)

Scarica Offertorio: Improperium expectavit

Scarica Communio: Pater, si non potest

Liturgia: itinerari

Domenica delle palme: S. Messa, processione, omelie

I sussidi per la liturgia di domenica prossima, 28 marzo (seconda Domenica di Passione o Domenica delle palme) sono piuttosto “ponderosi”: oltre alla riproposta del proprio (foglietto) della Messa, del  foglietto della processione, delle note liturgiche e storiche di Dom Guéranger e di numerose omelie e riflessioni (di Mons. Luigi Negri, di S. Alfonso Maria de’ Liguori, di S. Andrea di Creta) è prevista per mercoledì 24 la pubblicazione di una omelia dell’indimenticabile Card. Giuseppe Siri (del 1973 eppure attualissima, dedicata, senza polemica e fraternamente, a tutti i commentatori di questo e di altri blog che non perdono l’occasione per ricordare che la liturgia non è importante e che saremo giudicati sull’amore, come se tra l’una e l’altro esistesse un conflitto! tra l’altro, frateli miei, se la liturgia è così poco importante perché vi scaldate tanto quando sentite un po’ di gregoriano o di latino, o anche lontanamente un vago odore di incenso?).

Quanto al gregoriano, da domani saranno in linea, oltre alla raccolta degli spartiti e degli mp3 già pubblicati, i nuovi mp3 del canto gregoriano, di qualità assolutamente migliore e, per quanto riguarda graduale e tratto, nella versione “Chants Abreges”, più semplice – pur restando pienamente valida per la liturgia – e meglio eseguibile da cori che non abbiano anni di esperienza; ovviamente sarà disponibile anche la notazione appropriata.

Poiché, infine, ogni promessa è debito, resto in debito di un sermone di S. Bernardo da Chiaravalle, la cui pubblicazione era prevista per mercoledì o giovedì scorso ma la cui traduzione è andata a rilento per i numerosi impegni lavorativi della settimana appena conclusa; spero di renderlo disponibile nei prossimi giorni.

Buona Domenica e buona settimana a tutti!

Attualità e riflessioni

Alter Christus: Benedetto XVI e l’anno sacerdotale

C. C. Kaiser ha segnalato i bei video qui sotto (in italiano o con sottotitoli in italiano) sull’Anno Sacerdotale, voluto da Benedetto XVI, e sul sacerdote “alter Christus”.

audio e video

Notazione gregoriana e mp3 della prima Domenica di Passione (21 marzo)

Di seguito sono riportati i collegamenti alla notazione gregoriana del proprio della Messa di Domenica 21 marzo 2010, prima di Passione, ed ai rispettivi mp3, scaricabili in blocco o ascoltabili (ed eventualmente scaricabili) ad uno ad uno, direttamente dal sito (di seguito).

I files mp3 sono di qualità decisamente superiore a quelli resi disponibili nel 2009, tuttavia la versione del graduale e del tratto è quella semplificata (Chants Abreges) elaborata dai benedettini di Solesmes: la notazione riporta quindi, per quanto riguarda tratto e graduale, la versione “Chants Abreges”, mentre introito, offertorio e communio sono quelli del Graduale Romanum originale.

Chi desiderasse la versione  tratta completamente dal Graduale Romanum, sia per quanto riguarda la notazione, sia relativamente ai files mp3, può utilizzare questo collegamento (con l’avvertenza che le registrazioni sono davvero “problematiche”).

Scarica Introito: Iudica me

Scarica Graduale: Eripe me

Scarica Tratto: Saepe expugnaverunt

Scarica Offertorio: Confitebor tibi

Scarica Communio: Hoc corpus

Liturgia: strumenti

Domenica, che Passione (la prima)

Come di consueto ricominciamo la settimana lavorativa riproponendo il materiale liturgico per la Messa di Domenica prossima, 21 marzo, prima di Passione. Dai collegamenti che seguono sono disponibili il proprio (foglietto) bilingue  della Messa, le note di Dom Guéranger sula storia del Tempo di Passione della Settimana Santa nonché, ovviamente, sulla prima Domenica di Passione, e le omelie di s. Alfonso Maria de’ Liguori e s. Agostino.

Entro la serata di domani sarà pubblicata la notazione gregoriana del proprio rinnovata e saranno disponibili i nuovi mp3; successivamente, durante la settimana, è prevista la pubblicazione di nuovi sussidi (nuovi per questo blog, visto che tra l’altro è in programma un altro sermone di S. Bernardo) e di nuovi articoli.

Buona settimana a tutti!

Attualità e riflessioni

Molti ne ridono, lui li irride: p. Livio Fanzaga su Satana

“Fratres: Sóbrii estóte, et vigiláte: quia adversárius vester diábolus, tamquam leo rúgiens círcuit, quaerens quem dévoret: cui resístite fortes in fide” (I Pietro 5: 8-9). Questa è la preghiera costante nella Compieta secondo il Breviarium Romanum, e anche Nella Liturgia delle Ore è presente anche se non in modo tanto massiccio: eppure per molti è  una favoletta.

Padre Livio ne parla in due video, tratti da “Gloria TV

Applicazione "Summorum Pontificum"

La liturgia tradizionale è viva

Di seguito è riportata l’intervista che padre Vincenzo Nuara ha rilasciato a Radici Cristiane nello scorso dicembre.

Intervista a padre Vincenzo Nuara OP

La liturgia tradizionale è viva

a cura di Salvatore Russo

Padre Vincenzo Nuara, fondatore dell’Amici­zia Sacerdotale Summorum Pontificum e del gruppo laicale Giovani e Tradizione, è stato l’or­ganizzatore del convegno “Un grande dono per tutta la Chiesa”. Lo abbiamo intervistato sul valore della riscoperta del Rito Romano Antico.

Padre Nuara, l’anno scorso il convegno dedicato al Motuproprio Summorum Pontificum ha avu­to una grande eco sui media. Questo significa che il tema della liturgia è più importante di quanto si potesse immaginare? Continua a leggere La liturgia tradizionale è viva

Liturgia: itinerari

Theodossios M. della Croce sul Sacrificio della Messa

Il santo Sacrificio della Messa

La permanenza del principio e la sua continuazione nel tempo

Cercherò di darvi, per quanto Dio me lo permetterà, una visione tra le più profonde, credo, del mistero della santa Messa. Occorre che l’uomo che ascolta e colui che parla, come io adesso, possano liberarsi dai concetti, dalle formule, non soltanto per quel che riguarda la Messa, ma anche a proposito della religione, della vita, dell’esistenza delle cose.

Se l’elemento che desidero trasmettervi stasera, elemento di cui ho già parlato nel passato, non esistesse, non potrei ri­manere sacerdote. Questa realtà È e infonde forza a me, che ho ricevuto il Sacramento del sacerdozio e ne sono cosciente; ma è questa stessa realtà che riceve, con il sacerdozio, indipendentemente dai propri difetti e lacune personali, anche chi non vi si riferisce direttamente.

Il mistero di Cristo e della fede in Dio non si può riceveli  riferendosi soltanto al miracolo e al meraviglioso che trascende la natura e il corso delle cose; non si può trovare una liberazione in se stessi per il semplice fatto di constatare che esistono dei miracoli incontestabili. Crediamo a quanto vediamo, ma non è questa la fede; la fede richiede una partecipa­zione di tutto il nostro essere.

Per comprendere la Messa, occorre anzitutto pensare ad altri fenomeni che sono grandi leggi universali. In tutto quello che costituisce la storia degli uomini, pro­duzioni intellettuali, produzioni artistiche, rapporti tra gli es­seri, matrimoni, divorzi, nascite, sistemi filosofici Continua a leggere Theodossios M. della Croce sul Sacrificio della Messa